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    <subfield code="a">Fare il molteplice :</subfield>
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    <subfield code="a"> Come l&#x2019;acqua e l&#x2019;olio, il diritto privato e la dimensione collettiva o comune non solo sembrano ignorarsi vicendevolmente ma disegnano una vera e propria antitesi. Da un lato il presidio tecnico delle libert&#xE0; individuali (prima tra tutte: quella di vendere e comprare), dall&#x2019;altro la vita in comune e la cooperazione di molte e molti. Difficile, per non dire impossibile, immaginare un rapporto pi&#xF9; implausibile e controintuitivo. I saggi raccolti in questo volume si impegnano in una ragionata e cocciuta smentita di questa distanza apparentemente siderale. Lo fanno ricostruendo la storia, molto pi&#xF9; recente di quanto si possa sospettare, delle ragioni che giustificano il carattere quasi intrattabile di questa separazione. &#xC8; perch&#xE9; durante il XIX secolo il diritto privato si costituisce in una speciale relazione di opposizione e solidariet&#xE0; con il diritto pubblico &#x2013; dando cos&#xEC; forma all&#x2019;esperienza della politica che &#xE8; ancora la nostra &#x2013; che la sua estraneit&#xE0; alla dimensione della pluralit&#xE0; e del comune appare tanto evidente da parerci naturale. Ricostruire la storia dei processi giuridici che hanno dato all&#x2019;aggettivo &#x201C;privato&#x201D; il senso che gli riconosciamo ancora oggi, vuol dire anche avanzare una nuova lettura del diritto privato, finalmente riconsegnato alla sua radice civile e cooperativa. La risposta che queste ricerche provano a suggerire &#xE8; che il carattere cooperativo del diritto privato &#x2013; la sua formidabile capacit&#xE0; di istituire collettivi, di disciplinare rapporti cooperanti e di dare forma al molteplice &#x2013; non &#xE8; il frutto di una correzione, pietosa o moralistica, alla sua natura inderogabilmente patrimoniale e proprietaria. Al contrario, esso gli stato sempre proprio e pu&#xF2; finalmente tornare in piena luce una volta che il diritto privato si sia definitivamente emancipato dal ruolo di sparring partner del diritto pubblico. Difendendo la potenza istituente e le virt&#xF9; trasformative dell&#x2019;astrazione giuridica, il libro propone quindi di leggere nel &#x201C;diritto dei&#x2026;</subfield>
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